“Roma non può permettersi una metropolitana che discrimina. L’accessibilità non è un optional, è un diritto. Oggi denunciamo una situazione che non riguarda solo le persone con disabilità, ma l’intera città. Chiediamo interventi immediati, concreti e verificabili.”
ALIS – Associazione Libera Iniziativa Sociale – denuncia pubblicamente la situazione ormai insostenibile dell’accessibilità nelle stazioni della metropolitana di Roma, con particolare riferimento alle linee A e B, dove una parte significativa delle infrastrutture risulta non accessibile, parzialmente accessibile o accessibile solo su prenotazione, creando disagi gravi e quotidiani per persone con disabilità, anziani, famiglie con passeggini e cittadini con mobilità ridotta.
🚨 Una rete metropolitana che esclude invece di includere (dati resi dal sito Roma Mobilità il 30/10/26)
Dai dati aggiornati emerge un quadro allarmante:
- Linea A: numerose stazioni risultano non accessibili (Spagna, Barberini, Repubblica, Vittorio Emanuele), altre sono temporaneamente non accessibili (Lepanto, Re di Roma), mentre molte sono accessibili solo su prenotazione, un sistema che di fatto limita la libertà di movimento e non garantisce un servizio dignitoso. Ulteriori criticità riguardano accessi chiusi, parcheggi interdetti, ascensori fuori servizio e percorsi alternativi spesso complessi o non adeguatamente segnalati.
- Linea B: anche qui si registrano stazioni temporaneamente non accessibili (Ponte Mammolo), ascensori non funzionanti a Termini e accessibilità limitata a una sola direzione in stazioni strategiche come Piramide. Una rete che dovrebbe essere il cuore della mobilità cittadina si ritrova invece frammentata e inaffidabile.
⚠️ Accessibilità “su prenotazione”: una soluzione che non è una soluzione
La formula “accessibile su prenotazione”, presente in oltre metà delle stazioni elencate, rappresenta una barriera ulteriore, perché costringe i cittadini a pianificare spostamenti che dovrebbero essere liberi, immediati e garantiti. L’accessibilità non può essere un servizio “a richiesta”: deve essere un diritto.
🧩 Disservizi continui, manutenzione insufficiente, comunicazione carente
Ascensori fuori uso, accessi chiusi, parcheggi interdetti per lavori senza date certe di riapertura: tutto questo crea un sistema non affidabile, che penalizza proprio chi ha più bisogno di certezze e continuità.
La mancanza di una comunicazione chiara e aggiornata, inoltre, espone i cittadini a disagi evitabili e a situazioni di rischio.
📣 La richiesta di ALIS
ALIS chiede con forza:
- Ripristino immediato dei sistemi di accessibilità nelle stazioni non funzionanti.
- Piano straordinario di manutenzione degli ascensori e dei percorsi dedicati.
- Eliminazione del sistema “su prenotazione”, sostituendolo con accessibilità permanente e garantita.
- Trasparenza totale sulle tempistiche dei lavori e sugli interventi programmati.
- Coinvolgimento delle associazioni nelle verifiche e nei tavoli tecnici.

