Il programma “Città dei 15 minuti” dell’amministrazione Gualtieri nasceva con l’obiettivo di rendere i quartieri più vivibili, migliorare i servizi di prossimità e riqualificare gli spazi pubblici, soprattutto nelle periferie.
Nonostante gli annunci, l’attuazione procede lentamente.
Stato dei progetti
- 22,5 milioni di euro annunciati nel 2022 per 15 interventi, uno per municipio.
- I primi risultati erano attesi nel 2023.
- A marzo 2024 risultano approvati 12 masterplan su 15, ma l’approvazione non equivale alla realizzazione.
- A giugno 2026, secondo DIAC, solo 10 interventi hanno effettivamente avviato i lavori; altri sono ancora fermi per passaggi amministrativi.
- A quasi cinque anni dall’insediamento, il programma è ancora in corso e non completato.
Il nodo centrale
Gli annunci non corrispondono ai risultati concreti: per i cittadini, un masterplan non è un parco riqualificato o un servizio attivo, ma solo un atto amministrativo. Nelle periferie, dove i servizi di prossimità sono cruciali, i ritardi pesano sulla vita quotidiana.
Le domande poste al Campidoglio
- Quanti dei 15 progetti sono stati completati e collaudati?
- Quanto dei 22,5 milioni è stato realmente speso e liquidato?
- Quali opere devono ancora essere consegnate e con quali scadenze?
- Quali benefici concreti sono già percepibili dai residenti?
La posizione di ALIS
Il Vice segretario nazionale Marco Crescenzi sottolinea che la “Città dei 15 minuti” deve essere valutata sui risultati, non sulle presentazioni o dai post e video del Sindaco Tic Toker: i cittadini hanno diritto a conoscere la verità, lo stato dei lavori, le risorse utilizzate e tempi reali di attuazione.