Da uno studio di Clean Cities che ha analizzato l’impatto combinato del caro carburanti e l’inefficienza del trasporto pubblico, i romani sono costretti a pagare 568 euro in più a famiglia per colpa del trasporto pubblico inefficiente.

  • I romani vorrebbero usare il trasporto pubblico, ma l’inefficienza del sistema li costringe all’auto privata.
  • Questo genera una “tassa petrolifera locale”: soldi bruciati in carburante che non si spenderebbero con un TPL efficiente.
  • Extra-costo totale Roma (ott 2025 – sett 2026): 1,13 miliardi €.
  • È più del valore della produzione di ATAC (1,02 miliardi €).
  • Extra-costo strutturale: 930,1 milioni €.
  • Extra-costo congiunturale (“Tassa Hormuz”): 196,5 milioni €.
  • Extra-costo annuo per famiglia: 468,90 € + 360,40 € nei mesi di crisi → 568 € totali.
  • Roma ha 65% di quota auto, solo 21% TPL.
  • Rete su ferro: 127 km, un terzo in meno delle capitali europee.
  • Velocità bus nel centro: 1,08 km/h (!).

Perché i romani non usano il TPL

ProblemaDato
Quota auto65% degli spostamenti
Quota TPL21%
Mobilità attiva14%
Auto circolantiPiù delle persone con patente
Offerta TPL7.213 posti-km pro capite
Rete su ferro127 km (−33% rispetto capitali UE)
Ore perse nel traffico76 ore/anno
Velocità bus centro1,08 km/h
Zone con meno di 300 corse/1000 ab.42,5% dei residenti
Zone peggiori51 corse/1000 ab./giorno

La vera “tassa” non è alla pompa: è l’assenza di alternative.

Roma paga più di tutte perché non ha un TPL competitivo, e questo si traduce in costi enormi per le famiglie, congestione, inefficienza e dipendenza dall’auto.